EMF adatta exposure management, remediation, compliance e AI Security ai vincoli operativi e normativi di organizzazioni medio-grandi e infrastrutture critiche.
Ogni perimetro viene costruito su servizi, dipendenze e vincoli reali. I risultati attesi vengono concordati senza presumere metriche uguali per tutti.
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Finance e assicurazioni
Resilienza operativa, controllo dei fornitori ICT e riduzione delle esposizioni sui servizi digitali critici.
Quadro di riferimento
DORA, NIS2 dove applicabile, GDPR e requisiti di settore.
Sfide principali
Dipendenze complesse tra applicazioni, provider e servizi ICT di terze parti.
Necessità di collegare rischio tecnico, continuità e responsabilità di governance.
Evidenze aggiornate per controlli interni e attività di vigilanza.
Esposizioni tipiche
Componenti vulnerabili in servizi digitali customer-facing.
Privilege escalation e fuga di dati attraverso copilot o agenti AI.
Controlli eterogenei tra fornitori e ambienti ibridi.
Risultato operativo atteso
Una visione operativa delle esposizioni sui servizi rilevanti e un processo documentabile di remediation, monitoraggio e controllo delle terze parti.
Sicurezza IT/OT, continuità degli impianti e protezione dei prodotti connessi lungo la supply chain.
Quadro di riferimento
NIS2, CRA per i produttori, CER per i soggetti critici e requisiti contrattuali di filiera.
Sfide principali
Finestre di manutenzione limitate e sistemi con cicli di vita prolungati.
Dipendenze software poco visibili in applicazioni, firmware e dispositivi.
Coordinamento tra security, engineering, operations e fornitori.
Esposizioni tipiche
Servizi IT come possibile accesso verso ambienti industriali.
Componenti non aggiornati e mitigazioni non uniformi tra siti.
Vulnerabilità di prodotto ereditate da librerie di terze parti.
Risultato operativo atteso
Priorità di intervento compatibili con la continuità produttiva, maggiore conoscenza dei componenti e chiusure verificate senza generalizzare i tempi su ambienti diversi.
Esempi applicativi descrittivi, non case study di clienti. Perimetri, attività e tempi dipendono dal contesto e dal livello di servizio concordato.
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Una libreria critica usata come dipendenza indiretta
Scenario. Una nuova vulnerabilità riguarda un componente open source presente in numerose applicazioni, ma non immediatamente visibile negli elenchi dei pacchetti principali.
Risposta EMF. La ricerca inversa sulle SBOM individua i percorsi di dipendenza. EMF valida raggiungibilità e impatto; l’esecutore applica prima una mitigazione, poi la patch disponibile. Il SOC osserva i tentativi di sfruttamento e EMF verifica la chiusura.
Risultato atteso. Sistemi coinvolti e priorità resi evidenti, con una distinzione chiara tra mitigazione e correzione.
Un produttore prepara il ciclo di vita del prodotto al CRA
Scenario. Un produttore di dispositivi connessi deve organizzare SBOM, vulnerability handling e gestione delle segnalazioni per più prodotti e release.
Risposta EMF. CRA Ready collega le SBOM alle release, attiva il processo PSIRT e struttura VEX, VDR e coordinated disclosure. La documentazione segue il prodotto invece di essere ricostruita a posteriori.
Risultato atteso. Un processo di Product Security più ripetibile e verificabile, senza presumere l’esito di una valutazione di conformità.
Scenario. Servizi digitali critici dipendono da componenti interni e fornitori ICT diversi; le evidenze di controllo sono distribuite tra più strumenti.
Risposta EMF. EMF collega esposizioni e servizi rilevanti, coordina gli interventi e integra le attività con il processo di gestione del rischio e delle terze parti. SecureVault può supportare la governance delle chiavi nei casi pertinenti.
Risultato atteso. Evidenze operative più coerenti e responsabilità di remediation più leggibili.
Una media impresa trasforma NIS2 in attività operative
Scenario. L’organizzazione ha un team IT contenuto e deve passare da una gap analysis a un piano sostenibile di controlli, formazione e monitoraggio.
Risposta EMF. NIS2 Ready ordina gli adeguamenti, introduce vulnerability management e prevede PhishGuard, SecureVault e SOC opzionale in base ai rischi. Le evidenze vengono aggiornate durante le attività.
Risultato atteso. Un percorso proporzionato alle risorse, con controlli e responsabilità che continuano dopo il progetto iniziale.
Scenario. Un copilot risponde usando repository interni e può richiamare strumenti esterni. L’organizzazione deve verificare accessi, prompt injection e possibili flussi di dati in uscita.
Risposta EMF. AI Safe mappa fonti e privilegi, esegue test autorizzati e revisiona logging e guardrail. Nei casi appropriati Sentinel limita le destinazioni esterne e il piano di remediation riduce gli accessi non necessari.
Risultato atteso. Rischi tecnici resi concreti e controlli definiti sui dati e sulle azioni del sistema.
Scenario. Un operatore deve ridurre le esposizioni senza introdurre interruzioni e coordinare fornitori, finestre operative e monitoraggio specializzato.
Risposta EMF. Il perimetro distingue sistemi e vincoli. EMF valida priorità e mitigazioni; Par-Tec interviene quando previsto, mentre il SOC industriale di Mead osserva i segnali rilevanti durante la finestra di esposizione.
Risultato atteso. Interventi pianificati secondo la continuità operativa e chiusure validate con prove tecniche.