EMFCYBER SECURITY
EMFCYBER SECURITY
Settori e casi d’uso

Esposizione e controlli per contesto operativo.

EMF adatta exposure management, remediation, compliance e AI Security ai vincoli operativi e normativi di organizzazioni medio-grandi e infrastrutture critiche.

Definisci il perimetro
Contesti prioritari

Requisiti e vincoli per settore.

Ogni perimetro viene costruito su servizi, dipendenze e vincoli reali. I risultati attesi vengono concordati senza presumere metriche uguali per tutti.
01

Finance e assicurazioni

Resilienza operativa, controllo dei fornitori ICT e riduzione delle esposizioni sui servizi digitali critici.

Quadro di riferimento

DORA, NIS2 dove applicabile, GDPR e requisiti di settore.

Sfide principali

  • Dipendenze complesse tra applicazioni, provider e servizi ICT di terze parti.
  • Necessità di collegare rischio tecnico, continuità e responsabilità di governance.
  • Evidenze aggiornate per controlli interni e attività di vigilanza.

Esposizioni tipiche

  • Componenti vulnerabili in servizi digitali customer-facing.
  • Privilege escalation e fuga di dati attraverso copilot o agenti AI.
  • Controlli eterogenei tra fornitori e ambienti ibridi.

Risultato operativo atteso

Una visione operativa delle esposizioni sui servizi rilevanti e un processo documentabile di remediation, monitoraggio e controllo delle terze parti.

02

Industria e manifattura

Sicurezza IT/OT, continuità degli impianti e protezione dei prodotti connessi lungo la supply chain.

Quadro di riferimento

NIS2, CRA per i produttori, CER per i soggetti critici e requisiti contrattuali di filiera.

Sfide principali

  • Finestre di manutenzione limitate e sistemi con cicli di vita prolungati.
  • Dipendenze software poco visibili in applicazioni, firmware e dispositivi.
  • Coordinamento tra security, engineering, operations e fornitori.

Esposizioni tipiche

  • Servizi IT come possibile accesso verso ambienti industriali.
  • Componenti non aggiornati e mitigazioni non uniformi tra siti.
  • Vulnerabilità di prodotto ereditate da librerie di terze parti.

Risultato operativo atteso

Priorità di intervento compatibili con la continuità produttiva, maggiore conoscenza dei componenti e chiusure verificate senza generalizzare i tempi su ambienti diversi.

03

Energia e utility

Protezione di infrastrutture critiche, resilienza e controllo continuo su ambienti distribuiti.

Quadro di riferimento

NIS2, Direttiva CER e obblighi di continuità e resilienza applicabili.

Sfide principali

  • Asset geograficamente distribuiti e dipendenza da fornitori specializzati.
  • Interazione tra sicurezza digitale, sicurezza fisica e continuità del servizio.
  • Necessità di escalation rapide sulle esposizioni ad alto impatto.

Esposizioni tipiche

  • Interfacce remote e componenti software di sistemi industriali.
  • Credenziali e connessioni in uscita non sufficientemente controllate.
  • Dipendenze critiche nella catena dei fornitori.

Risultato operativo atteso

Un processo coordinato per conoscere le esposizioni prioritarie, attivare mitigazioni realistiche e conservare evidenze utili alla resilienza.

04

Healthcare

Continuità dei servizi clinici, protezione dei dati sensibili e governo dei dispositivi connessi.

Quadro di riferimento

NIS2 per i soggetti rientranti nel perimetro, GDPR e requisiti di sicurezza sanitaria.

Sfide principali

  • Sistemi clinici e dispositivi con vincoli stringenti di disponibilità.
  • Scambi di informazioni sensibili tra strutture, professionisti e fornitori.
  • Inventari eterogenei e competenze di sicurezza distribuite.

Esposizioni tipiche

  • Componenti vulnerabili in applicazioni e dispositivi clinici.
  • Documenti e credenziali condivisi attraverso canali non controllati.
  • Phishing e social engineering rivolti al personale.

Risultato operativo atteso

Maggiore controllo sulle esposizioni compatibilmente con l’esercizio clinico, canali protetti per le informazioni e monitoraggio specializzato.

05

Pubblica Amministrazione

Governance del rischio, sicurezza dei servizi digitali e documentazione operativa per il controllo.

Quadro di riferimento

NIS2, GDPR, D.Lgs. 24/2023 per il whistleblowing e requisiti nazionali applicabili agli acquisti ICT.

Sfide principali

  • Sistemi e fornitori molteplici, spesso con processi di gestione differenti.
  • Necessità di preservare continuità, riservatezza e tracciabilità.
  • Obblighi che richiedono coordinamento tra direzione, IT, compliance e acquisti.

Esposizioni tipiche

  • Servizi esposti e componenti non inventariati.
  • Gestione non uniforme di segnalazioni e credenziali.
  • Dipendenze da fornitori senza evidenze tecniche aggiornate.

Risultato operativo atteso

Processi più leggibili, evidenze collegate ai controlli e un unico modello di coordinamento per esposizione, remediation e compliance.

06

Software vendor e produttori di dispositivi

Product Security, SBOM e PSIRT per governare le vulnerabilità di ogni release e prepararsi al CRA.

Quadro di riferimento

Cyber Resilience Act e, quando pertinenti, ESPR o Regolamento batterie per il Digital Product Passport.

Sfide principali

  • Dipendenze open source e di terze parti che cambiano a ogni rilascio.
  • Segnalazioni esterne da valutare e trasformare in correzioni e comunicazioni.
  • Documentazione tecnica da mantenere coerente con il prodotto effettivo.

Esposizioni tipiche

  • Versioni vulnerabili distribuite a clienti diversi.
  • Componenti transitivi non visibili al team di sviluppo.
  • Canali di disclosure non strutturati e tempi di risposta non tracciati.

Risultato operativo atteso

Un ciclo di product security ripetibile, con SBOM per release, valutazioni di sfruttabilità e gestione tracciata delle segnalazioni.

Scenari illustrativi

Sei scenari applicativi.

Esempi applicativi descrittivi, non case study di clienti. Perimetri, attività e tempi dipendono dal contesto e dal livello di servizio concordato.
01

Una libreria critica usata come dipendenza indiretta

Scenario. Una nuova vulnerabilità riguarda un componente open source presente in numerose applicazioni, ma non immediatamente visibile negli elenchi dei pacchetti principali.

Risposta EMF. La ricerca inversa sulle SBOM individua i percorsi di dipendenza. EMF valida raggiungibilità e impatto; l’esecutore applica prima una mitigazione, poi la patch disponibile. Il SOC osserva i tentativi di sfruttamento e EMF verifica la chiusura.

Risultato atteso. Sistemi coinvolti e priorità resi evidenti, con una distinzione chiara tra mitigazione e correzione.

Fast Close
02

Un produttore prepara il ciclo di vita del prodotto al CRA

Scenario. Un produttore di dispositivi connessi deve organizzare SBOM, vulnerability handling e gestione delle segnalazioni per più prodotti e release.

Risposta EMF. CRA Ready collega le SBOM alle release, attiva il processo PSIRT e struttura VEX, VDR e coordinated disclosure. La documentazione segue il prodotto invece di essere ricostruita a posteriori.

Risultato atteso. Un processo di Product Security più ripetibile e verificabile, senza presumere l’esito di una valutazione di conformità.

CRA Ready
03

Il rischio ICT di una banca soggetta a DORA

Scenario. Servizi digitali critici dipendono da componenti interni e fornitori ICT diversi; le evidenze di controllo sono distribuite tra più strumenti.

Risposta EMF. EMF collega esposizioni e servizi rilevanti, coordina gli interventi e integra le attività con il processo di gestione del rischio e delle terze parti. SecureVault può supportare la governance delle chiavi nei casi pertinenti.

Risultato atteso. Evidenze operative più coerenti e responsabilità di remediation più leggibili.

Cyber Compliance
04

Una media impresa trasforma NIS2 in attività operative

Scenario. L’organizzazione ha un team IT contenuto e deve passare da una gap analysis a un piano sostenibile di controlli, formazione e monitoraggio.

Risposta EMF. NIS2 Ready ordina gli adeguamenti, introduce vulnerability management e prevede PhishGuard, SecureVault e SOC opzionale in base ai rischi. Le evidenze vengono aggiornate durante le attività.

Risultato atteso. Un percorso proporzionato alle risorse, con controlli e responsabilità che continuano dopo il progetto iniziale.

NIS2 Ready
05

Un assistente AI accede a documenti aziendali

Scenario. Un copilot risponde usando repository interni e può richiamare strumenti esterni. L’organizzazione deve verificare accessi, prompt injection e possibili flussi di dati in uscita.

Risposta EMF. AI Safe mappa fonti e privilegi, esegue test autorizzati e revisiona logging e guardrail. Nei casi appropriati Sentinel limita le destinazioni esterne e il piano di remediation riduce gli accessi non necessari.

Risultato atteso. Rischi tecnici resi concreti e controlli definiti sui dati e sulle azioni del sistema.

AI Safe
06

Sistemi industriali e infrastrutture critiche

Scenario. Un operatore deve ridurre le esposizioni senza introdurre interruzioni e coordinare fornitori, finestre operative e monitoraggio specializzato.

Risposta EMF. Il perimetro distingue sistemi e vincoli. EMF valida priorità e mitigazioni; Par-Tec interviene quando previsto, mentre il SOC industriale di Mead osserva i segnali rilevanti durante la finestra di esposizione.

Risultato atteso. Interventi pianificati secondo la continuità operativa e chiusure validate con prove tecniche.

Managed Security
Il prossimo passo

Definisci il perimetro nel tuo settore.

La valutazione copre servizi, vincoli e responsabilità operative prima della definizione delle attività.

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