NIS2
Gap analysis, risk assessment, governance, gestione delle vulnerabilità, supply chain security, incident handling e audit readiness.
EMF traduce NIS2, DORA, CRA, CER, AI Act e requisiti di protezione dei dati in processi, tecnologie, responsabilità ed evidenze verificabili.
Parla con un espertoLe norme chiedono governance, gestione del rischio, sicurezza della supply chain, continuità e capacità di rispondere agli incidenti. Se l’adeguamento si ferma a policy e autovalutazioni, resta scollegato dai sistemi reali e diventa rapidamente obsoleto. La sfida è mantenere allineati obblighi, controlli tecnici ed evidenze.
Stati e tempi misurati dal perimetro alla chiusura verificata.
Gap analysis, risk assessment, governance, gestione delle vulnerabilità, supply chain security, incident handling e audit readiness.
Gestione del rischio ICT, registro delle informazioni, terze parti, test di resilienza e processi di classificazione e notifica.
Vulnerability handling, SBOM, documentazione tecnica, processi di segnalazione e preparazione alle attività di valutazione applicabili.
Resilience assessment, continuità operativa e collegamento tra sicurezza digitale e piani di resilienza dei soggetti critici.
Inventario e classificazione dei sistemi, ruoli, documentazione, supervisione umana e controlli tecnici in sinergia con AI Security.
Misure tecniche di sicurezza e supporto alle valutazioni d’impatto. Il prodotto Whistleblowing fornisce un canale cifrato per le segnalazioni, con ruoli e scadenze tracciati; i presidi legali restano distinti.
Inventario crittografico, dipendenze e roadmap di migrazione. SecureVault gestisce inventario, approvazioni e rotazione delle chiavi durante le attività di adeguamento.
Raccolta di prove tecniche e organizzative aggiornate, con responsabilità, scadenza e collegamento ai controlli.
Perimetro normativo, ruoli dell’organizzazione, servizi rilevanti e obblighi applicabili vengono verificati con gli stakeholder.
Gap e rischi sono collegati a processi, sistemi, fornitori e controlli esistenti.
Il piano combina azioni organizzative e tecniche, con priorità, responsabili e criteri di completamento.
Monitoraggio, verifiche ed evidenze mantengono il percorso allineato all’evoluzione dei sistemi e dei requisiti.
Requisiti, scelte di adeguamento ed evidenze restano collegati e comprensibili ai responsabili.
Una stessa evidenza operativa può supportare più processi di controllo quando pertinente.
Le informazioni vengono aggiornate durante il servizio, non ricostruite solo alla vigilia di una verifica.
Il piano tiene conto di architetture, dipendenze e vincoli operativi, non soltanto del testo normativo.
La valutazione iniziale copre inventario, fonti disponibili, responsabilità di remediation e criteri di verifica della chiusura.
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